“Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli (2020)

“Salvezza. Per me.
Per mia madre all’altro capo del telefono.
Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri.
La mia malattia si chiama salvezza, ma come? A chi dirlo?”

A cura della Dott.ssa Edvige Ronchi


La citazione che avete appena letto è tratta da Tutto chiede salvezza, libro autobiografico di Daniele Mencarelli.

Fra le sue pagine veniamo catapultati all’interno di un reparto psichiatrico nel quale Daniele, all’epoca ventenne, viene ricoverato per un TSO, sigla utilizzata per indicare un trattamento sanitario obbligatorio, un ricovero coatto.
Il tempo, all’interno del romanzo, viene scandito dal passare dei giorni della settimana, giorni nei quali il protagonista imparerà a conoscere le fatiche e i drammi dei suoi compagni di stanza, ma anche le fatiche e le paure di chi, in questo reparto, deve prendersi cura di quelli che vengono definiti “matti”.

Un libro forte e allo stesso tempo pieno di tenerezza, capace di raccontare quanto sia complesso e doloroso “sentire” ciò che alberga in ognuno di noi.